Sideremia, Ferritina, Transferrina

Il ferro è un metallo presente nel nostro organismo, anzi, si tratta di un elemento essenziale per l'organismo umano perché serve per il trasporto del­l'ossigeno nel sangue, per la moltiplicazione delle cellule e per costruire la struttura di tessuti ed organi. D'altra parte, però, se il ferro è in eccesso è tos­sico per l'organismo. Per questo motivo, ognuno di noi possiede un sistema per catturare il ferro dal mondo esterno (per esempio con una dieta ricca di alimenti che lo contengono) e utilizzarlo, tenendolo depositato nell'organi­smo in forma non eccessiva e, quindi, non tossica.

La transferrina è la proteina che trasporta il ferro all'interno dell'organi­smo dall'intestino, dove viene assorbito, al midollo, dove vengono prodotti i globuli rossi, o agli organi di deposito (il fegato). In caso di necessità (caren­za di ferro nel sangue) il fegato restituisce il ferro alla transferrina, che prov­vede al suo trasporto nel sangue.

La ferritina è la proteina che svolge l'importantissima funzione di deposi­to del ferro nel fegato.

Perché si eseguono

Sono tre analisi diverse tra loro anche se collegate, ma che possono essere eseguite separatamente.

L'esame del ferro (sideremia) è utile per osservare la quantità di ferro presente nel sangue, cioè per verificare che il suo assorbimento si svol­ga correttamente. Questa analisi, però, se presa singolarmente, non è sufficiente a dare una indicazione precisa. A volte, infatti, può capitare che, nonostante l'analisi del ferro dia un risultato nella norma, in realtà nell'organismo siano presenti piccole perdite di ferro che possono por­tare ad una anemia se si protraggono (per esempio, questa situazione può capitare ad una donna in gravidanza). E' molto importante, quindi, eseguire anche l'analisi delle altre due proteine presenti nel sangue, la ferritina e la transferrina, in modo che il medico possa valutare in modo più preciso l'equilibrio del ferro nel sangue.

Il dosaggio della ferritina consente di valutare il deposito di ferro pre­sente nell'organismo, in modo molto preciso questa analisi indica se esi­ste una perdita di ferro. Bassi livelli di ferritina nel sangue, infatti, indi­cano l'assenza di ferro nei depositi, condizione che precede lo sviluppo dell'anemia. Alti livelli di ferritina, al contrario, indicano la possibile esistenza di un sovraccarico di ferro.

Il dosaggio della transferrina misura la quantità di ferro presente nel sangue sotto forma di transferrina (una proteina la cui funzione è il tra­sporto del ferro). Se la transferrina ha valori anomali significa che l'as­sorbimento del ferro non funziona correttamente.

Come si fanno

Si tratta per tutte le analisi di un semplice prelievo di sangue. Il dosaggio del ferro e la transferrina devono essere eseguite a digiuno da almeno dodici ore, così il sangue è più fluido e l'analisi non è influenzata dalla dieta. La determinazione della ferritina, invece, è una analisi che non deve necessariamen­te essere eseguita a digiuno, anche se questo è consigliabile. I farmaci non influiscono sull'esito di questi esami, fatta eccezione se si sta seguendo una terapia a base di ferro, quindi, è sempre consigliabile che il medico ne sia a conoscenza.


Cosa significano

Sideremia:

Se il risultato è superiore al valore massimo, significa che vi è un ecces­sivo apporto di ferro nel sangue (cosiddetta ipersideremia) che può essere dovuto a malattie, come quelle legate al fegato, o a cause geneti­che come, per esempio, l'emocromatosi, per cui la persona ha ereditato una abnorme capacità di assorbire il ferro che viene ingerito con gli ali­menti e che, se non curata, potrebbe portare a una forma particolare di diabete o alla cirrosi.

Se il risultato è inferiore alla norma (cosiddetta iposideremia), potrebbe trattarsi di anemia che può essere dovuta, per esempio, a mestruazioni abbondanti o a emorragie gastrointestinali.

Ferritina:

Se il risultato è superiore ai valori normali è il segnale di una malattia ereditaria come l'emocromatosi (per cui il ferro viene assorbito in modo eccessivo) o, addirittura, può essere dovuto a talassemia, leucemia o ad altre malattie tumorali.

Se il risultato è inferiore ai valori normali, nell'organismo esiste una per­dita di ferro e non vi sono riserve, quindi, se ne deve approfondire il motivo per ripristinare i valori normali. Se i valori del ferro risultano molto bassi, ma la ferritina è normale, significa che vi sono ancora riser­ve sufficienti di ferro e non ci si deve allarmare.

Tranferrina:

Se il risultato è superiore alla norma, è possibile diagnosticare una malattia ereditaria per cui si assorbe in modo eccessivo il ferro ingerito con gli alimenti (emocromatosi).

Se il risultato è inferiore alla norma, probabilmente si tratta di una malattia del fegato e il medico consiglierà eventuali approfondimenti.